19 Apr
Articoli
Nomos & Khaos - Rapporto Nomisma 2009-2010 sulle prospettive economico-strategiche
——————————————————————————————-
Il Mulino - Economia dei Servizi, Mercati, Istituzioni, Management
——————————————————————————————-
——————————————————————————————-
Intervento al festival della scienza di Roma
——————————————————————————————-
——————————————————————————————-
(Sustainable Environmental Solutions for Emerging Countries)
2009 Which society after the crisis?
2008 Renewable Energies in the post financial crisis scenario
2007 The relationship between technology and evolution
——————————————————————————————-
Esiste l’auto elettrica? Che cosa è un’auto elettrica?
Possono sembrare domande retoriche eppure individui diversi potrebbero dare risposte non solo diverse ma addirittura contrastanti.
Amanti della tecnologia potrebbero disquisire sulle nuove batterie, sulle loro prestazioni e sui sistemi (tempi e modi) di ricarica. Amanti della giurisprudenza potrebbero disquisire di sistemi di regolamentazione o di assicurazione. Altri potrebbero confondere tutto e parlare di idrogeno. Ed infine ambientalisti puri potrebbero disquisire sui sistemi con cui si produce l’energia elettrica con cui si alimentano i veicoli: l’auto elettrica potrebbe essere equiparata ad un sistema di “delocalizzazione dell’inquinamento”.
Ma l’auto elettrica è qualcos’altro. Così come la mobilità di oggi è qualcosa di diverso rispetto a quella di qualche anno fa. O a quella dei suoi arbori.
L’uomo si co-evolve con la tecnologia e l’auto rappresenta il paradigma tecnologico per eccellenza. L’elemento che collega l’uomo alla velocità ed alla libertà e lo pone gerarchicamente al di sopra delle altre specie. L’auto potenzia ed esalta i nostri sensi. Non a caso le pubblicità delle automobili (almeno prima della crisi) si riferivano sempre a questi aspetti legati alla visione del “sé”.
Ma crisi energetica, prima, e crisi economica, poi, hanno cambiato questo rapporto. Altrimenti non si spiegherebbe perché un così rapido crollo delle vendite di fronte ad una crescente domanda di veicoli che “non esisterebbero” come quelli rappresentati dalle auto elettriche. E i pubblicitari o gli esperti di marketing sono impreparati di fronte a questo repentino cambiamento che noi esperti di filosofia della tecnologia avevamo previsto. Oggi fanno pubblicità che riguardano le prestazioni energetiche ed i consumi senza comprendere le radici del cambiamento.
Il crollo di un sistema di valori, e dunque non solamente quello finanziario, spinge l’individuo a cercare qualcosa di diverso. I pavidi si paralizzano perché vorrebbero tornare allo stato precedente, mentre i coraggiosi vogliono il cambiamento e la rottura. La distruzione creatriva di Schumpeter, che può essere vista anche come un’elaborazione concettuale dell’Araba Fenice.
E nella mobilità la vera rottura è l’auto elettrica. Che però non esiste quasi a meno di non andare dalla Piaggio o da qualche PMI, magari cinese o indiana.
A questo punto cerchiamo di capire che cosa ci si aspetta da un’auto elettrica.
E’ ovvio che non esiste una tecnologia in grado di sostituire la nostra prima auto: quella destinata alla famiglia o alle lunghe percorrenze. Ci vorrà ancora qualche anno. Ma la tecnologia per la seconda auto, quella urbana, esiste o è disponibile in tempi brevi.
Ma se si compie un salto tecnologico, e se la tecnologia è strettamente connessa con la percezione del se, e se questo salto si compie in una direzione sostenibile, allora si può essere pronti a compiere un salto evolutivo anche da un punto di vista sociologico.
Diventa un problema di leadership. Diventa una scelta di indirizzo politico che devono compiere coloro che si interrogano sul futuro dei sistemi di mobilità e, in questo particolare settore, anche dell’inquinamento e della salute delle persone.
L’auto elettrica, quindi, non è la sostituzione di una vettura con un’altra vettura, ma è un modo nuovo di intendere la mobilità. Nelle grandi capitali si sperimentano sistemi di comproprietà o di proprietà diffusa o di utilizzo comune di veicoli elettrici.
Veicoli che sono gestiti con collaborazioni fra soggetti privati, compagnie di distribuzione dell’energia elettrica, compagnie di produzione di energia da fonti rinnovabili, compagnie che si occupano di infrastrutture e di sistemi a rete, costruttori di veicoli elettrici, esperti di tlc, operatori nel settore della finanza verde e migliaia di utenti. Il tutto sotto una cornice istituzionale o regolamentatoria di amministrazioni pubbliche che favoriscono la creazione di un sistema delle infrastrutture creando percorsi amministrativi semplificati.
E’ un nuovo sistema industriale ed economico che si mette in moto. Ed è un nuovo sistema di valori che soddisfa le esigenze di un cittadino disorientato e in cerca di una sua nuova immagine in un sistema di valori sostenibile ed alternativo a quello precedente. Moderno e con valori culturali condivisibili legati all’ambiente, alla salute

Replica a questo articolo